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60,000 rapes carried out by UN staff

A WHISTLE blower has claimed UN staff could have carried out 60,000 rapes in the last decade as aid workers indulge in sex abuse unchec...

Thursday, February 26, 2015

CAOS IN GRECIA

Circa cinquecento manifestanti in piazza contro quella che viene denunciata come una nuova politica di austerity introdotta dal governo Tsipras. Costretto a sospendere il campionato di calcio per la troppa violenza negli stadi

La polizia e i manifestanti si sono scontrati la notte scorsa ad Atene al termine del primo corteo contro il governo di Alexis Tsipras, entrato in carica il mese scorso.

La manifestazione, alla quale hanno partecipato circa 450 attivisti di estrema sinistra, si è svolta nel centro della città. Alla fine del corteo, circa cinquanta persone si sono scontrate con la polizia. I manifestanti hanno lanciato bombe molotov e pietre contro gli agenti e dato fuoco ad alcune auto.

Gli scontri sono avvenuti alla vigilia del voto del parlamento tedesco sull’estensione degli aiuti finanziari alla Grecia, che segue l’accordo tra il governo greco e l’eurogruppo sul pacchetto di riforme per ridurre il debito di Atene.

L’intesa tra Grecia ha creato divisioni all’interno dello stesso Syriza, il partito del premier Tsipras

Dopo la breve luna di miele con l'elettorato (pochi giorni fa l'80% dei greci sosteneva Alexis Tsipras durante il braccio di ferro con l'Eurogruppo) il premier di Atene deve fronteggiare ora i primi segni di malcontento domestico. Mercoledì ha impiegato 11 ore a convincere i parlamentari del partito della bontà dell'inevitabile compromesso firmato con i creditori. E il voto finale sull'accordo ha ottenuto solo 5 voti contrari perché una trentina di deputati (su 149) hanno preferito uscire dalla sala pur di non mettersi di traverso. Oggi scenderà in piazza per protestare contro l'intesa il Kke, il partito comunista greco, che ha accusato il presidente del Consiglio di essersi piegato alla Troika rinnegando le promesse elettorali. 

I mal di pancia a sinistra, in qualche modo erano scontati. E per ora siamo a manifestazioni poco più che simboliche. Tsipras però sa bene che le prossime settimane sono decisive. Dopo le proteste dell'eroe delle resistenza Manolis Glezos e del musicista Mikis Theodorakis, la lettura attenta del documento firmato con i creditori ha lasciato l'amaro in bocca a molti degli elettori del partito. Il problema è chiaro: i margini di manovra sono strettissimi (in cassa non ci sono soldi e i concittadini del premier hanno ritirato in gennaio 12 miliardi dai conti correnti, quasi il 10% del totale) e in tempi brevi Syriza deve dare qualche messaggio forte che testimoni la discontinuità con i governi precedenti. 

Peccato che l'accordo lasci margini di manovra pressoché nulli ("Ogni intervento umanitario deve essere a costo zero per i conti dello stato", dice il testo) e la speranza di ottenere nuovi finanziamenti è bassissima. 

"Diciamo "Nein" a nuovi soldi a quegli ingordi dei greci", ha titolato ieri il quotidiano tedesco "Bild", invitando i suoi lettori a inviare selfie con la copertina del giornale dove campeggiava un Nein a caratteri cubitali. Iniziativa stigmatizzata dalle associazioni dei giornalisti di Berlino. Il percorso per Tsipras, senza soldi e stretto tra le contestazioni a sinistra e i falchi del rigore a destra, è decisamente più accidentato e in salita di come sembrava dopo la straordinaria vittoria del 25 gennaio.

L'eroe della Resistenza contro Tsipras: "Intesa vergognosa, chiedo scusa ai greci per averlo fatto votare" 22 febbraio 2015

BILD says 'NEIN' to Greece bailout extension 26 Feb 2015

Intanto in Grecia il calcio si ferma. Il ministro dello sport Stavros Kondonís ed il presidente della federazione di calcio nazionale, Evángelos Topoliatis, hanno deciso di fermare i campionati professionistici in seguito alle continue manifestazioni di violenza in occasione delle gare disputate negli ultimi tempi.

Una scelta sofferta giunta dopo gli scontri avvenuti nel derby di Atene tra Panathinaikos e Olympiakos. La sospensione potrebbe durare due o tre settimane circa e riguarda tutte le categorie del campionato.

“Con la responsabilità che vuole il mio ruolo istituzionale di presidente della Super League – si legge in un comunicato pubblicato sul sito della federazione – sottolineo che lo Stato deve trovare una soluzione a questi problemi che da decenni hanno contribuito a creare un clima soffocante. Abbiamo pensato a come migliorare le condizioni non solo dell’attuale campionato ma anche del prossimo; la decisione è stata quella di sospendere a tempo indeterminato i campionati della Super League, dal momento che questa si è dimostrata l’unica soluzione possibile. È inoltre necessario punire i responsabili di atti violenti, applicare le leggi per dare respiro a questo sport e alla società”.

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