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60,000 rapes carried out by UN staff

A WHISTLE blower has claimed UN staff could have carried out 60,000 rapes in the last decade as aid workers indulge in sex abuse unchec...

Saturday, March 25, 2017

Monsanto Papers: EPA-Monsanto connection



Niente whistleblowers o gole profonde. E’ la Corte Federale di San Francisco, per decisione del giudice distrettuale Vince Chhabria, che ha cominciato a desecretare gli atti relativi alle 55 cause pendenti contro Monsanto, multinazionale di biotecnologie agrarie, con circa 18mila dipendenti e un fatturato di 14,5 miliardi di dollari.
Cause legali sporte da persone esposte all’erbicida Roundup, che ha come componente chiave il glifosato, che sostengono abbia causato loro e ai loro familiari il tumore al sistema linfatico, linfoma non-Hodgkin.
Documenti che mettono in luce anche il grave e controverso ruolo dell’Environmental Protection Agency (EPA), la massima autorità ambientale americana, il cui ex dirigente Jess Rowland, come emerge dalle mail e dai documenti un funzionario di spicco nella divisione pesticidi, è accusato di aver collaborato con la Monsanto impedendo la revisione degli studi scientifici sull’impatto sanitario del glifosato.
Mail, rapporti, trascrizioni di telefonate, sono di libera consultazione dal 22 marzo sul sito di U.S. Right To Know, la Ong americana che si batte per “perseguire la verità e la trasparenza nel sistema alimentare americano”, che ne sta scrivendo e commentando anche sull’Huffington Post.

Dito puntato contro il ruolo compiacente dell'Epa

La guerra contro il più diffuso erbicida al mondo è aperta, come avevamo annunciato, e si gioca anche a colpi di leaks, FOIA e diritto di sapere dei cittadini. L’opinione pubblica americana è in piena mobilitazione. Oltre al New York Times, diverse testate riportano i dati e i fatti contestati e puntano il dito sul ruolo compiacente di EPA, l’agenzia per la protezione dell’ambiente americana, accusata, come titola Bloomberg, di aver aiutato ad eliminare (“kill”) gli studi sulla cancerogenicità relativi all’erbicida.
Science segnala come, a seguito della rivelazione di queste informazioni, si sia aperto all’interno della New York Medical College un’indagine interna sullo studio scientifico, ora contestato, a firma Gary Williams, pubblicato nel 2000 su Regulatory Toxicology and Pharmacology. Studio che non aveva rivelato alcuna evidenza di effetti nocivi sulle persone, a differenza da quanto documentato dallo IARCl'Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro che ha classificato, nel 2015, il glifosato come probabile cancerogeno umano.

La difesa della Monsanto, sono documenti parziali e fuori contesto

Monsanto fa sapere che non ha fatto da “ghostwriter” per gli studi in questione, denunciando che la pubblicazione dei documenti è solo parziale. Sono solo una minima parte di quanto depositato alla Corte di San Francisco, sostiene la multinazionale, presi fuori dal loro contesto, ribadendo che “le attività di Monsanto si basano su un approccio rigidamente scientifico governato da principi di trasparenza e integrità”.

Il dibattito in Europa

Intanto il dibattito rimbalza in Europa, in vista della fusione tra Bayer e Monsanto dove, come ricorda Stéphane Foucart su Le Monde, la messa in discussione della sicurezza dell’uso di glifosato era stata anticipata da uno studio del dott. James Parris (deceduto nel 2010) che ne aveva evidenziato la genotossicità per le cellule umane. Studio alla base della monografia dello IARC, pubblicato appunto nel 2015, che lo inserisce nella classificazione internazionale come probabile cancerogeno.
Ribadendo che, studiare l'effetto mutageno o cancerogeno di prodotti commerciali, è "rilevante dal punto di vista della salute pubblica, "dal momento che è in queste miscele che le persone sono in ultima analisi esposte. Al contrario, il regolamento impone all' ECHA, l’Agenzia europea per le sostanze chimiche di valutare solo le singole sostanze”.

In Italia il glifosato è bandito, ma solo parzialmente

Così mentre il contenzioso tra IARCEFSA e ECHA, di fatto, non rassicura per niente i cittadini europei e le ONG, che hanno dato vita alla campagna #StopGlifosato con l'obiettivo di raccogliere un milione di firme in Europa, arriva una precisazione dall’Italia rispetto al divieto di uso di prodotti contenenti glifosato.
Un divieto che è, però, solo parziale, come conferma all'Agi l’avvocato Daria Scarciglia: “Nel decreto del Ministero della Salute del 9 agosto 2016 (poi prorogato) sono introdotti due diversi divieti: il divieto di impiego del glifosato in pre-raccolto e pre-trebbiatura o in aree vicine a parchi pubblici e campi sportivi; il divieto di impiego (e la revoca dell’autorizzazione all’immissione in commercio) dei prodotti che contengono il glifosate in associazione con il coformulante 'ammina di sego polietossilata' - precisa l’esperta di diritto sanitario e ambientale - quest’ultimo è stato rilevato estremamente tossico se associato al glifosato”.
In parole povere, quindi, non tutto il glifosato è stato ritirato dal commercio, neppure in Italia (qui e qui l’elenco dei prodotti incriminati) ma solo quello associato all’ammina di sego polietossilata. E non tutti gli impieghi sono stati vietati, ma solo l’impiego in aree frequentate dai bambini e dagli sportivi e nel momento del pre-raccolto.

Il glifosato (o glifosate) è un erbicida ad azione disseccante. Lo si usa, in pratica, invece di lasciar fare al sole. Succede nei paesi produttori di cereali che non beneficiano dello stesso nostro clima oppure, che hanno industrializzato completamente i cicli dell’agricoltura.
The EPA is supposed to protect consumers, but it turns out at least one official with the agency was much more concerned with the interests of agro-giant Monsanto.
Allegations that former EPA pesticide division manager Jess Rowland killed a 2015 investigation into glyphosate, the key ingredient of Monsanto’s Roundup herbicide, have surfaced after a series of court documents were made public Tuesday thanks to the U.S. Right to Know campaign.
If I can kill this, I should get a medal,” Rowland allegedly told a Monsanto regulatory affairs manager in 2015 about the planned investigation from the Agency for Toxic Substances and Disease Registry regarding the herbicide, which has not only been proven to be a likely carcinogen by the World Health Organization, but has also been linked by independent, peer-reviewed studies to liver damage, Alzheimer’s, autism, gluten intolerance, digestive problems, Parkinson’s disease, multiple sclerosis, and increased sensitivity to other food-borne toxins.
At the time of the planned investigation, Rowland was also overseeing an EPA committee that found insufficient evidence to conclude glyphosate causes cancer, yet two of the reports that the committee relied on to reach this conclusion were ghostwritten by none other than Rowland himself and his boss, Bill Heydens.
“We would be keeping the cost down by us doing the writing and [outside scientists] would just edit & sign their names so to speak,” Heydens wrote in an e-mail, which then goes on to say that Monsanto had used this process for a 2000 study, Bloomberg reports.
Rowland left the EPA last year (just days after the report was leaked to the press, according to some court documents). Since then, he has become a central figure in more than 20 lawsuits against Monsanto, including the case currently being heard by U.S. District Judge Vince Chhabria in San Francisco.
Lawyers for the plaintiffs contend Rowland had a “highly suspicious” relationship with Monsanto at the time of these allegations, and Chhabria said he’s inclined to order Rowland to submit to questioning in light of this fact.
“My reaction is when you consider the relevance of the EPA’s reports, and you consider their relevance to this litigation, it seems appropriate to take Jess Rowland’s deposition,” said Chhabria.
Monsanto, meanwhile, continues to contend that glyphosate doesn’t actually cause cancer.
“Plucking a single email out of context doesn’t change the fact that the U.S. EPA and regulators around the world have concluded that glyphosate is unlikely to pose a carcinogenic risk to humans,” the company said in a statement.

Former EPA Worker Helped Monsanto Keep Glyphosate Dangers Hidden From Public  EMILY MONACO

EPA Official Accused of Helping Monsanto ‘Kill’ Cancer Study 
Joel Rosenblatt
Lydia Mulvany
, and 
Peter Waldman 
15 marzo 2017

OAKLAND — Forty California residents are suing chemical giant Monsanto, alleging that exposure to the company’s Roundup weed killer caused them to develop non-Hodgkin lymphoma.
In the lawsuit, which was filed by consumer attorney firm Baum, Hedlund, Aristei & Goldman and environmental lawyer Robert F. Kennedy, Jr., the plaintiffs allege that Monsanto promoted false data and attacked legitimate research that showed the danger of glyphosate, an ingredient in its popular weed killer.
The lawsuit comes as part of a slew of complaints against Monsanto over the health risk of glyphosate. According to a news release from Baum Hedlund, Monsanto is facing more than 700 individual claims filed in state and federal courts throughout the country.
Last week, a federal judge in San Francisco unsealed documents that suggest that Monsanto employees had ghostwritten studies later attributed to academics that U.S. regulators used to determine glyphosate is not a cause of cancer. The documents also indicated that a former senior employee at the U.S. Environmental Protection Agency worked with the company to suppress reviews of the ingredient.
Missouri-based Monsanto began marketing the glyphosate-based herbicide in 1974 under the brand name Roundup. California-based Wilbur Ellis, the other defendant in the suit, sold and distributed Roundup in California.
The World Health Organization’s International Agency for Research on Cancer in 2015 determined that glyphosate is “probably carcinogenic” to humans. The herbicide has also been linked to other health issues and environmental impacts.
Monsanto’s glyphosate products are registered in 130 countries and approved to use on more than 100 crops.
“Monsanto’s newly released documents expose a culture corrupt enough to shock the company’s most jaded critics,”  said Kennedy, Jr., who is working with the law firm on the Roundup litigation, in a statement from the firm. “Those papers show sociopathic company officials ghostwriting scientific studies to conceal Roundup’s risks from Monsanto’s regulators and customers, including food consumers, farmers and the public. One wonders about the perverse morality that incentivizes executives to lie so easily and to put profits before human life. All humanity will benefit when a jury sees this scheme and gives this behemoth a new set of incentives.”

Monsanto weed killer caused cancer, Californians allege in new lawsuit ANNIE SCIACCA March 24, 2017

Nazi Ties & Agent Orange: a Merger of Evil SEPTEMBER 16, 2016


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